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STATUTO

ART1: DENOMINAZIONE
ART 2: SEDE
ART 3: OGGETTO E SCOPO
ART 4: PATRIMONIO ED ENTRATE
ART 5: SOCI
ART 6: ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
ART 7: L'ASSEMBLEA
ART 8: CONSIGLIO DIRETTIVO
ART 9: IL PRESIDENTE
ART 10: IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART 11: LIBRI DELL'ASSOCIAZIONE
ART 12: IL TESORIERE
ART 13: BILANCIO
ART 14: AVANZI DI GESTIONE
ART 15: SCIOGLIMENTO
ART 16: CLAUSOLA COMPROMISSORIA
ART 17: LEGGE APPLICABILE


 ART 1 ( DENOMINAZIONE)

È costituita un'Associazione di volontariato avente le caratteristiche di: ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA' SOCIALE, ai sensi e per gli effetti del Dlgs 4/12/97 n° 460 sotto la denominazione di IRFF ONLUS Adozioni a Distanza.

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ART 2 (SEDE)

La sede nazionale dell'Associazione sarà Bianzone Via Roma 26, 23030 Bianzone (SO) tel. 0342/720415. L'Associazione potrà anche avere altre sedi, fuori dalla regione, e dalla stessa nazione, chiamate sedi locali distaccate gestite con un opportuno regolamento, che il Consiglio Direttivo potrà di volta in volta determinare sulla base delle esigenze dell'Associazione

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ART 3 (OGGETTO E SCOPO)

L'Associazione è apartitica, apolitica, senza fini di lucro, opera nel settore della beneficenza e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale in campo nazionale e internazionale, abbracciando le finalità e gli scopi dell'Organizzazione non governativa (NGO) IRFF Fondazione Mondiale per l'Assistenza e l'Amicizia tra i Popoli, la cui sede principale è nello Stato di New York.

L'Associazione agisce nel rispetto dell'art.10 del Dgls 460/97.

Gli scopi dell'Associazione sono:

Alleviare la povertà, la sofferenza e le malattie attraverso progetti sotto la sua direzione. Per raggiungere questi scopi l'Associazione fornirà aiuti economici ed umanitari ai poveri, agli anziani, agli invalidi, ed alle persone altrimenti infelici del mondo, nonché alle associazioni o istituzioni benefiche che perseguono gli stessi scopi.
Condurre ricerche, tenere lezioni, pubblicare appropriata documentazione, organizzare conferenze e convegni su scala nazionale ed internazionale sui temi della solidarietà e della beneficenza finalizzata alla sensibilizzazione del sostegno e dell’amicizia tra i popoli e le nazioni.
3) Compiere ogni e qualsiasi legittimo atto adatto, utile, desiderabile o giusto, ivi comprese, a titolo esemplificativo e non tassativo, raccolte di fondi, materiale, medicine ed alimenti, al fine di realizzare le mete sopra menzionate.

 

Per la realizzazione degli scopi l'Associazione, tra l'altro, promuove e realizza :

Progetti di adozione a distanza
Progetti di spedizioni umanitarie e realizzazioni di progetti benefici definiti dal consiglio direttivo.
Ogni altro progetto finalizzato alla crescita e alla solidarietà umana, anche in collaborazione con gli enti pubblici del territorio al fine di supportare ogni iniziativa comune o degli Enti stessi.
 

Per ogni progetto il consiglio direttivo definirà un regolamento applicativo; tale regolamento definirà gli obiettivi, i compiti, e le responsabilità che dovranno garantire la migliore realizzazione possibile di ogni singolo progetto.

Per il raggiungimento degli scopi enunciati l'Associazione si avvarrà prevalentemente delle prestazioni personali spontanee e gratuite dei soci, potrà avvalersi di collaborazioni esterne e di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare e specializzare l'attività da essa svolta. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle espressamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative ad esse.

Con delibera del consiglio direttivo l'Associazione potrà aderire o affiliarsi ad altre organizzazioni

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ART 4 (PATRIMONIO ED ENTRATE)

L'organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da beni mobili ed immobili che pervengano da:

quote associative e contributive dei soci;
contributi dei privati;
contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
contributi di organismi internazionali;
donazioni e lasciti testamentari;
rimborsi derivanti da convenzioni;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
entrate derivanti dall'organizzazione di manifestazioni o da partecipazioni ad esse
rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo.
ogni altra entrata che concorra a determinare l'attivo sociale
il Consiglio Direttivo potrà decidere gli investimenti finanziari ritenuti più opportuni per raggiungere lo scopo sociale.

I fondi possono essere depositati presso l'Istituto di Credito e/o Istituto postale, stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con la firma disgiunta del Presidente o del Segretario.

Il Consiglio Direttivo stabilisce la quota di adesione annuale per l'iscrizione all'Associazione.

L'adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota d'iscrizione. E' comunque facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

I versamenti non sono rivalutabili né ripetibili né rimborsabili, neanche in caso di scioglimento dell'Associazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ed in particolare non crea quote indivise trasmissibili a terzi, né per atto tra i vivi, né a causa di morte.

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ART 5 (SOCI)

Oltre ai fondatori, sono soci le persone o enti che riconoscendosi negli scopi della Associazione descritti nello Statuto ne fanno richiesta al Consiglio Direttivo tramite espressa domanda.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

I soci cessano di appartenere all'organizzazione per:

dimissioni volontarie;
per non aver effettuato il versamento della quota associativa entro la data dell'Assemblea;
per morte;
per indegnità, deliberata del Consiglio Direttivo; nel caso in cui l'escluso non ne condivida le ragioni, può appellarsi al parere dell’Arbitro, in tal caso l'efficacia dell'esclusione è sospesa sino al pronunciamento come all’Articolo 16.
 

I soci sono cosi suddivisi:

SOCI FONDATORI

Sono i soci che con un loro impegno economico danno il via alla nascita dell'Associazione

SOCI ORDINARI

Sono soci ordinari le persone od enti che riconoscendosi negli scopi dell'Associazione ne fanno richiesta al Consiglio Direttivo tramite espressa domanda.

SOCI BENEMERITI

Sono i soci che per meriti particolari ricevono, con il loro consenso, l'adesione all'Associazione

Tutti i soci che hanno la maggiore età hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.

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ART 6 ( ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE)

Sono Organi dell'Associazione:

L'Assemblea dei Soci
Il Presidente e il Vicepresidente del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo
Il Segretario e/o Tesoriere
L'elezione degli organi dell'associazione non può esser in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Tutte le cariche associative sono gratuite, fatto salvo l'eventuale rimborso delle spese sostenute, conseguenti a incarichi deliberati dal Consiglio Direttivo e secondo le modalità dettagliate nel regolamento.

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ART 7 (L'ASSEMBLEA)

È composta da tutti gli aderenti dell'Associazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa. L'assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per:

Approvare il bilancio preventivo e consuntivo
Nominare il Consiglio Direttivo e il Presidente. (Ogni due anni, come da articolo 8 e 9.
Delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione
Deliberare sulle modifiche del presente statuto approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui all'articolo 7.
Approvare eventuale regolamento interno che disciplinano l'attività e/o i singoli progetti
deliberare sull'eventuale destinazione degli utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione (salvo la non possibilità di distribuzione)
deliberare lo scioglimento e la liquidazione e la devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoga o di pubblico interesse.
L'assemblea è convocata dal presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei soci aderenti o dalla maggioranza dei consiglieri.

La convocazione è fatta tramite lettera raccomandata, fax, e-mail o con qualsiasi altro mezzo contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal libro degli Aderenti, nonché ai componenti del consiglio direttivo, almeno dieci giorni prima dell’adunanza. Qualora il numero degli aventi diritto di voto superi le quaranta persone, la raccomandata può essere sostituita da lettera ordinaria da spedirsi almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’adunanza e la notizia della stessa va pubblicata su un notiziario locale. L’assemblea delibera validamente in prima convocazione se vi sono presenti almeno la metà dei suoi membri, in seconda qualunque sia il quorum dei presenti..

Ogni aderente ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all'avviso di convocazione ad altro aderente della stessa Associazione con un massimo di due (2) deleghe.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale chi presiede la riunione. L'astensione si computa come voto negativo, non è ammesso il voto per corrispondenza.

Per le modifiche statutarie, per le delibere di scioglimento e di destinazione del patrimonio occorre il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto (che hanno versato la quota dell'anno in corso) tanto in prima che in seconda convocazione.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona indicata dallo stesso Presidente.

 

Nel caso il consiglio Direttivo lo decida, l'Assemblea potrà tenersi con gli strumenti che le nuove tecnologie informatiche permettono: conferenza telefonica, e-mail vocale, ecc.

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ART 8 (CONSIGLIO DIRETTIVO)

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di tre membri a un massimo di sette, compreso il Presidente.

I consiglieri devono essere Soci dell'Associazione, durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Qualora per un motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l'intero Consiglio si intende decaduto ed occorre procedere a rielezione. In caso di cessazione di un membro del Consiglio, lo stesso Consiglio procede a cooptazione sino alla successiva Assemblea.

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

La gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e in particolare il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
La nomina del Segretario e\o Tesoriere tra i Consiglieri eletti;
La nomina del Vicepresidente
L'ammissione all'Associazione di nuovi aderenti;
La predisposizione annuale dei bilanci preventivi e consuntivi. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti. Il bilancio coincide con l'anno solare.
Il Consiglio può delegare tutti o parte dei suoi poteri a uno dei suoi membri, e a mezzo del Presidente può delegare ad estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti per conto dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da un consigliere.

Il Consiglio è validamente costituito, purché sia presente la maggioranza dei membri.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza, dal Vicepresidente.

Le deliberazioni del Consiglio sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, l'astensione si computa come voto negativo, in caso di parità di voti prevale chi presiede la riunione.

Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso salvo il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione della carica.

Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso dell'anno decadono allo scadere del biennio medesimo.

 

Conferenze telefoniche o telematiche Le riunioni del Consiglio Direttivo possono essere condotte con l'uso della teleconferenza o con altri simili sistemi di comunicazione, con i quali tutte le persone partecipanti alla riunione possano sentirsi o vedersi l'una con le altre. La partecipazione con tale mezzo avrà effetto di presenza personale alla riunione.

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ART 9 (IL PRESIDENTE)

Il Presidente, è Presidente dell'Assemblea dei soci del Consiglio Direttivo e dura in carica due anni.

Al Presidente spetta la rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove le riforme ove ne ravvisi la necessità.

Al presidente spetta l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo.

In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Il presidente cura la predisposizione del bilancio da sottoporre al Consiglio e poi all'Assemblea.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni possono essere svolte dal Vice Presidente.

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ART 10 (IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO)

svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze della Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive.
cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, e del libro Soci.
provvede alla contabilità dell'organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l'indicazione nominativa dei soggetti erogatori.

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ART 11 (LIBRI DELL'ASSOCIAZIONE)

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, L'Associazione tiene il libro soci, i libri verbali delle adunanze e delle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo. I libri dell'Associazione sono visibili ai soci che ne fanno istanza, le eventuali copie sono a spese dei richiedenti.

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ART 12 ( IL TESORIERE)

Il tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone da un punto di vista contabile i bilanci.

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ART 13 (BILANCIO)

Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio. Il bilancio deve restare depositato presso la sede nei 15 (quindici) giorni che precedono l'Assemblea convocata per l'approvazione a disposizione dei soci.

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ART 14 (AVANZI DI GESTIONE)

All'Associazione è vietato distribuire anche indirettamente utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo imposizioni di legge o devoluzioni ad altra ONLUS facente parte della medesima ed unitaria struttura.

L'Associazione ha l'obbligo di utilizzare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

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ART 15 (SCIOGLIMENTO)

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica beneficienza, salvo diversa imposizione di legge.

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ART 16 (CLAUSOLA COMPROMISSORIA)

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore e che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'Arbitro sarà provveduto da presidente del CONSIGLIO NOTARILE DI COMO.

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ART 17 (LEGGE APPLICABILE)

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile ed in subordine del Libro V del Codice Civile.

Letto approvato e sottoscritto.

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Il SaD in chiaro
IRFF Onlus aderisce alle “Linee Guida per il
Sostegno a Distanza di minori e giovani” emanate
dall’Agenzia per le Onlus. Opera nel rispetto dei principi
indicati nelle Linee Guida, garantendo ai sostenitori ed ai
beneficiari trasparenza e qualità nei progetti, informazioni
chiare e complete sul contributo versato a sostegno dei
bambini e delle loro comunità di appartenenza.
IRFF Onlus è presente con una propria pagina
nell’ Elenco delle Organizzazioni SaD istituito dall’Agenzia
per le Onlus.
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