15 Agosto 2020

REPORT SPEDIZIONE UMANITARIA MOLDAVIA 2015  -   20° (Ventesima esperienza)

Carissimi amici e sostenitori, Eccoci a raccontarvi come è andata in Moldavia in questa 20° spedizione umanitaria dell’IRFF. La Moldavia è una splendida terra, brave persone e dove nel corso degli anni abbiamo stabilito una serie di relazioni di amicizia e di sostegno reciproco a favore di persone in difficoltà. Ringraziamo tutti voi che innanzitutto avete posto fiducia nel nostro lavoro. Nonostante la distanza e il fatto che tanti di noi non si conoscano riusciamo a fare un buon lavoro. Ovviamente io ringrazio profondamente i miei compagni di viaggio senza i quali sarebbe stato veramente difficile realizzare tutto ciò che abbiamo fatto. Eravamo tre persone (la quarta era Ines Baldin ma a causa di un infortunio non è potuta partire con noi): il sottoscritto Sergio Valgoi, Salvatore Iacono (dal 2008 sostenitore IRFF, residente in Svizzera) ed Elisabetta Baum, vicepresidente IRFF ed  alla sua seconda esperienza in Moldavia. Questo report è il frutto di una sintesi condivisa tra noi tre partecipanti alla spedizione.

21 aprile - Partenza -  alle quattro di notte eravamo in transito verso l’aeroporto di Malpensa, ma a causa dei blocchi autostradali tra Bergamo e Milano, dovuti all’EXPO, abbiamo perso più di mezzora: da subito la presenza di Betty si è rilevata fondamentale. Di seguito lo scalo a Vienna e poi l’arrivo a Chişinău dove Galina ci stava aspettando all’aeroporto. La nostra sorpresa è stata quella di trovare freddo, acqua e ghiaccio. Era da pochissimo tempo finita una grandinata. Sistemati i bagagli subito a chiarire i dettagli del programma con Galina e Lilia. Quindi dallo spedizioniere per fare il check dei pacchi che avevamo spedito alcuni giorni prima: tutto ok, domani si inizia la distribuzione.                                                   

22 aprile - Appuntamento con i responsabili della Pretura con i quali abbiamo passato una mattinata informativa, cercando di capire le difficoltà e le varie situazioni che vivono in questa nazione.

La Moldavia ha una disoccupazione generale è intorno al 50 % e per quella giovanile i numeri sono oltre il 65%. L’agricoltura non rappresenta un valido supporto di tenuta e su 3.500.000 abitanti circa un milione sono concentrati nella capitale, un altro milione all’etero. Le campagne si stanno vuotando: cè un fuggi fuggi generale. Solo a bujor paese di 3000 abitanti piu di 800 sono all’estero. Per fortuna Vittoria ci diceva che pochissimi sono coloro che sono all’estero ed hanno abbandonato completamenmte la famiglia a se stessa. A giugno ci saranno le elezioni comunali e sembra che la rielezione del sindaco, Dorin Chirtoaca, e vicepresidente del partito liberale sia possibile ancora per altri 5 anni.  La situazione economica è sfavorevole  e nel cercare di ridurre le spese lo Stato ha deciso definitivamente la chiusura di alcuni luoghi ritenuti troppo dispendiosi. Uno di questi è l’orfanotrofio di Chisinau che dal 31 maggio diventa solo una scuola: i ragazzi non potranno più fermarsi a dormire. Per loro sono state trovate delle sistemazioni in famiglie che la pretura ha identificato e che rientrano nel progetto dell’IRFF.

Nel pomeriggio siamo andati presso la Sede della Federazione delle Famiglie per la pace nel Mondo di Chisianu e li abbiamo incontrato circa 45 famiglie con i loro bambini. Abbiamo distribuito i pacchi dono ed insieme abbiamo mangiato la pizza. Un pomeriggio, fatto di sostegno reciproco e di grande amicizia. I ragazzi con le loro famiglie ci hanno regalato la loro simpatia i loro sorrisi.

23 aprile – Visita ad alcune famiglie vulnerabili della capitale: quella della bimba Maria Crismaru, che l’anno scorso avevamo visitato insieme ad i sostenitori e che avevamo trovato in uno stato di particolare indigenza.

Le cose sono migliorate: hanno una casa più grande che è stata donata loro da una zia. Questa ragazza, grazie all’aiuto dei sostenitori Italiani è stata sottoposta ad una visita  e questo ha permesso di risolvere alcune problematiche. Ci siamo poi recati presso una famiglia che presentava  due casi di ragazzi portatori di handicap. E’ stato veramente difficile rimanere a lungo in tale situazione, ma anche in questa realtà stiamo cercano di portare il nostro sostegno.

Nel pomeriggio siamo stati ospiti del centro ricreativo della Pretura di Chisinau: qui sono arrivati i ragazzi sostenuti a distanza del progetto dell’Orfanotrofio di Chisinau ed a loro abbiamo consegnato i doni ed insieme a tutti abbiamo mangiato. Guidato dalla bravissima Veronica, questo centro è stato allestito in parte proprio con il finanziamento della nostra Associazione IRFF e raccoglie e guida in attività ludiche ed educative i ragazzi del quartiere della Botanica dove appunto opera la Pretura con la quale collaboriamo. Abbiamo incontrato alcuni dei ragazzi che hanno ricevuto la Borsa di studio sia nel 2014 che nel 2015. Da loro abbiamo ricevuto conferma dell’impegno e della serietà nel gestire questo aiuto. Galina come responsabile su Chisinau di questo progetto ci ha spiegato come questi ragazzi fossero tutti meritevoli dell’aiuto ricevuto e come il loro utilizzo rientrava efficacemente in una logica di serietà e d’impegno.

24 aprile – Arriviamo presso l’orfanotrofio di Balti verso le ore 11 dove La direttrice Svetlana, sempre radiosa è li che ci aspetta all’entrata dell’istituto. Lei ci appare però affaticata e stanca e sapremo solo dopo che il suo stato di salute era precario, ma lei ha voluto essere presente alla nostra visita. Abbiamo offerto la pizza a tutti i ragazzi e nel mentre Betty e Galina portavano al mercato alcuni ragazzi, io e Salvatore con Svetlana ci siamo recati presso  il suo ufficio per sistemare le varie informazioni sulla situazione dei ragazzi: alcuni di loro sono usciti. Noi vi proponiamo la loro sostituzione, se però a voi non va di continuare fatecelo sapere. In allegato a questa lettera trovate la nuova scheda. Altri invece mancavano a causa di malattia e quindi non siamo riusciti a fare la foto. Il pacco dono, che ci avete consegnato, sarà consegnato direttamente dalla direttrice. A giugno di quest’anno verrà deciso il futuro di questo orfanotrofio: le intenzioni sono quelle di farlo rimanere un centro diurno dove i ragazzi  possono solo dormire e mangiare. La scuola verrà chiusa ed i ragazzi si recheranno fuori dall’istituto per frequentarla.

25 aprile – h 10 siamo nell’ufficio del sindaco del Villaggio di Bujor e di seguito a distribuire i pacchi dono presso il loro centro ricreativo. Presenti tutte le famiglie del progetto con le quali abbiamo mangiato e  passato un bel momento insieme.

Nel pomeriggio  visita ad alcune famiglie del villaggio dove abbiamo potuto renderci conto di persone di come sia la vita di una famiglia all’interno di un villaggio rurale. Casette piccole dove l’uomo convive spesso a fianco degli stessi animali, e dove lo scorrere del tempo deve fare i conti con la realtà delle cose possedute con le quali si deve cercare un equilibrio per permettere che la vita possa proseguire.

Il viaggio di ritorno prevedeva lo scalo a KIEV in Ucraina. Nonostante le preoccupazioni per lo stato di guerra in questa ragione, tutto si è andato bene ed ognuno ha potuto riabbracciare  le proprie famiglie.

Costi spedizione: preparazione Pacchi 127,2 € - consegnati ai ragazzi Moldavi 800 € - Costo Spedizioniere Pacchi 1100 € 

Pranzi volontari 113,8 € - Pranzi per i bambini 784,4 € - Hotel una persona 5 notti 146,7 € - Traduzioni 75 €

Telef. 114,4 € - Trasporti 308,2 € - Assicurazione 3 volontari 189,3 Volo aereo due volontari 460,4€   TOTALE 4219,3 €

Di seguito una semplice riflessione fatto dal nostro caro amico e sostenitore Salvatore che l’ha voluta condividere con la lista.  

Ciao a tutti,

sono appena tornato dal viaggio in Moldavia in occasione della spedizione umanitaria IRFF Italia 2015

vorrei brevemente condividere la mia esperienza e ringraziare Sergio Valgoi ed Elisabetta Baum con cui ho trascorso 5 giorni intensi insieme ad altre care persone del posto come la Direttrice dell'orfanotrofio di Chisinau la signora Galina e la responsabile della IRFF Moldavia la signora Lilia e naturalmente altre persone con cui abbiamo collaborato e passato insieme queste giornate.

Sono stati giorni intensi sotto tutti gli aspetti, il programma di ogni giorno iniziava al mattino verso le 8:00 e in finiva dopo le 22:00, ogni giorno abbiamo incontrato persone in luoghi diversi della Moldavia, iniziando dalla Pretura della Botanica (un grande quartiere di Chisinau) abbiamo avuto l'incontro con la signora Victoria nel suo ufficio, con cui abbiamo trascorso una piacevole mattinata, signora gentile e molto riconoscente verso il lavoro dell'Irff in una frase ha detto "voi siete come il salvagente per noi", è interessata a collaborare nei progetti futuri. Nel pomeriggio abbiamo potuto incontrare i bambini dell'orfanotrofio della città e alcune famiglie presso la sede della federazione delle famiglie in cui abbiamo potuto consegnare il pacco regalo ad ogni bambino e condiviso un pizza tutti insieme. Anche nei giorni seguenti abbiamo ripetuto lo stesso programma ma con persone diverse, abbiamo incontrato presso un centro diurno per bambini del quartiere i giovani che hanno ricevuto la nostra borsa di studio, giovani grati e determinati a fare buon uso dei soldi ricevuti, abbiamo incontrato anche il direttore di una scuola superiore nella città di Balti e i 58 ragazzi dell'orfanotrofio con cui abbiamo condiviso il pranzo nella loro mensa e trascorso alcuni momenti insieme. L'ultimo giorno abbiamo visitato il villaggio di Bujor, abbiamo incontrato il sindaco che ci ha accolto con grande cordialità, ci ha presentato una parte della storia del paese, dalle sue parole si poteva capire l'amore per la sua terra e per la sua gente, abbiamo incontrato la signora Anna, assistente sociale, e insieme a lei abbiamo incontrato i bambini del villaggio e alcune famiglie, abbiamo potuto visitare anche le loro case. Ho trascorso cinque giorni in una splendida terra dove c'è tanta povertà e sofferenza ma tanta umanità e semplicità nelle persone, dare una mano ai giovani per migliorare la loro condizione non può che fare del bene anche a noi stessi, vedere il loro sorriso non può che darci speranza per il futuro. Sapevo che Sergio stava facendo un buon lavoro, in questa esperienza ho potuto constatarlo di persona, tutte le persone che abbiamo incontrato, bambini e genitori, responsabili di orfanotrofi e rappresentanti delle istituzioni hanno manifestato la loro simpatia e affetto verso Sergio, la Irff e la nostra nazione.                                                                                                        Salvatore

 

                                               Il Gruppo Soci IRFF ONLUS Sostegno a Distanza

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